Sanificazione aziendale: come farla, costi e consigli

Che cos’è la sanificazione e come farla al meglio. I nostri consigli sulle imprese specializzate e le agevolazioni previste dal D.L. 18/2020.

Nella tua azienda c’è un gran via vai di persone e vuoi sapere qual è il modo più veloce e sicuro per igienizzare gli spazi? Abbiamo le risposte che ti servono! Il nostro team ha già fatto una ricerca approfondita e raccolto tutte le informazioni necessarie per rispettare al meglio le ultime regole sull’igiene negli spazi pubblici.

Vediamo insieme che cos’è la sanificazione aziendale e quando è obbligatorio farla in base alle nuove norme emanate in relazione all’emergenza Covid-19.

Differenze tra pulizia e sanificazione

Ancor prima di esaminare in dettaglio come viene fatta la sanificazione, dobbiamo mettere in chiaro quali sono le differenze con la pulizia. In entrambi i casi, la vera definizione ci viene data dal decreto ministeriale 274/1997 il cui articolo 1 specifica che:

  • La pulizia: include il complesso delle operazioni necessarie per rimuovere la polvere o la sporcizia da determinate superfici o oggetti.
  • La sanificazione è l’insieme di procedimenti necessari per rendere sano un determinato ambiente, attraverso l’attività di pulizia, ventilazione oppure attraverso la disinfestazione. Quest’ultima implica la distruzione di microrganismi patogeni in determinati ambienti o aree designate.

Quel che dovrebbe saltare subito all’occhio è la semplicità espositiva della parola “pulizia” che lascia intendere che qualsiasi tipo di azienda è in grado di svolgerla. La rimozione di sporcizia non richiede altro che l’impegno di un’azione meccanica unita a dei prodotti chimici adatti, come detersivi, lavapavimenti e così via.

Il termine “sanificazione” è ormai parte del linguaggio comune a causa della diffusione del Coronavirus e va al di là della polvere, richiedendo la rimozione di virus o germi dannosi per il nostro organismo. Solo attraverso la rimozione di quest’ultimi si può avere la certezza che non ci siano rischi per la propria salute.

Gli spazi in cui svolgere la sanificazione periodica

Il protocollo anti-contagio Covid-19, emesso dal Ministero della Salute include tutte le regole necessarie per la sanificazione periodica della propria azienda. In particolar modo, si deve prestare particolare attenzione a:

  • Aree comuni a tutti lavoratori come mense, spogliatoi, distributori di bevande e snack o stanze per lo svago.
  • Le postazioni di lavoro: come gli uffici, le scrivanie e tutti gli strumenti necessari per svolgere le proprie mansioni.

Si tratta di locali ad alto rischio per il gran flusso giornaliero di persone. Nel caso in cui ci sia già uno o più casi confermati, il protocollo per la sanificazione aziendale diventa inderogabile con conseguenze gravi per il datore di lavoro che mette a rischio la salute dei propri dipendenti.

sanificazione aziendale

Chi può svolgere le attività di sanificazione?

Se ti stai chiedendo se puoi fare personalmente la sanificazione dell’ambiente, ebbene la risposta è , ma solo in determinati casi. Il protocollo appena menzionato impone alle aziende di effettuare una pulizia periodica del luogo di lavoro, ma nulla dice sul bisogno di rivolgersi per forza ad un’impresa specializzata o meno.

Le uniche restrizioni sono specificate nella Circolare n. 5443/2020 del Ministero della Salute che richiedono l’impiego obbligatorio di tali imprese nei casi in cui:

  • Ci sia già una persona risultata positiva al Covid-19
  • All’interno dell’azienda sono presenti dei casi sospetti
  • Alla riapertura dei luoghi di lavoro posizionati nelle regioni e nei comuni maggiormente colpiti

Si tratta quindi di casi delicati e che richiedono l’intervento di soggetti preparati a svolgere la sanificazione aziendale in modo efficiente. In queste situazioni purtroppo non ci si può affidare al fai da te e viene richiesto dal medesimo D.M. anche una certificazione di avvenuto intervento.

Ma scegliere la sanificazione aziendale “fai da te” non significa essere privi di obblighi! Dovrai infatti acquistare e distribuire i necessari dispositivi di protezione (DPI) al personale, oltre che aggiornare il Documento Valutazione Rischi. In più, dovrai garantire l’istruzione e la preparazione corretta del tuo staff sulle procedure e le tecniche per la sanificazione dell’ambiente lavorativo.

Le imprese specializzate

Se hai già deciso di volerti affidare a una squadra dotata di capacità e preparazione tecnico-professionale, ancor prima di assumere qualcuno dovrai controllare se hanno effettivamente l’abilitazione. Andando sul sito della Camera di Commercio, nella sezione dedicata all’Albo delle Imprese di Pulizia, avrai modo di controllare se siano presenti i requisiti necessari per la sanificazione aziendale, così come richiesto dal D.M. 274/1997.

Una volta trovata l’impresa che fa al caso tuo, dovrai comunque consegnare le disposizioni dell’azienda in merito alla gestione del rischio per il Coronavirus. È compito tuo anche sorvegliare l’attività di quest’ultima, assicurandoti che vengano rispettate tutte le regole previste. Infine dovrai richiedere il certificato di avvenuta sanificazione che puoi esporre all’ingresso dell’azienda.

Come si effettua la sanificazione aziendale

Per rendere inattivo il Covid-19, gli studi scientifici hanno dimostrato che bisogna utilizzare delle sostanze chimiche potenti e con concentrazioni specifiche. Quest’ultime devono essere spruzzate o passate su ogni superficie presente. Ecco quali sono:

  • L’alcol etilico non inferiore al 70%
  • Ipoclorito di sodio, il principale componente della candeggina con una concentrazione rientrante tra il 0.1 e il 0.5%
  • L’acqua ossigenata, nota anche come perossido di idrogeno

Ci sono anche imprese che fanno affidamento anche sull’ozono o sui sali quaternari d’ammonio, ma si tratta di una scelta personale che può variare in base alle esigenze del cliente. Sarai quindi tu a decidere il tipo di sostanza da usare durante la sanificazione aziendale, variando anche in base alle tempistiche e al costo complessivo per l’operazione.

Le agevolazioni previste per la sanificazione

Vista e considerata l’importanza di questa attività di sanificazione aziendale, sono previsti sia gli ammortizzatori sociali che il credito d’imposta per aiutare le aziende. Con il D.L. 18/2020 sono stati stanziati ben 50 milioni di euro e viene quindi riconosciuto un credito del 50% per tutte le spese sostenute, fino ad un massimo di 20.000 euro per ogni singola azienda.

Se invece sai già di dover svolgere periodicamente la sanificazione, puoi richiedere la cassa integrazione per i giorni in cui sei costretto a sospendere la tua attività e liberare l’ambiente lavorativo. Tu e tutti i tuoi dipendenti sarete quindi coperti per le ore in cui l’impresa effettua la sanificazione aziendale.

Sanificazione aziendale: considerazioni finali

Se ritieni di non avere le conoscenze o l’esperienza necessaria per effettuare una sanificazione aziendale efficiente, allora dovresti affidarti ad un’impresa specializzata. Sfruttando i sussidi previsti potrai ridurre drasticamente la spesa da sostenere, mettendo al primo posto la tua salute e quella dei tuoi lavoratori.

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