Potatura autunnale: i consigli e i macchinari da usare

Tutto quello che devi sapere sulla potatura autunnale: come farla, quando iniziare, su quali piante e quali sono i migliori attrezzi da usare.

Devi potare le tue piante ma non sei sicuro di quando iniziare e quali attrezzature usare? Siamo qui per aiutarti! Nella nostra guida sulla potatura autunnale troverai tutti i consigli utili per cominciare fin da subito.

Grazie al nostro servizio di noleggio non dovrai più affidarti a professionisti per la cura delle piante o degli alberi, ma avrai gli strumenti giusti per farlo tu stesso! Tutto quello che devi fare ora è continuare a leggere!

Che cos’è la potatura e perché farla?

Per potatura intendiamo la rimozione di una parte della pianta sana o malata, che possa servire ad aumentare la sua aspettativa di vita oppure per migliorare la sua estetica. Uno dei motivi principali per cui dovresti farlo è proprio la salute delle piante, poiché rimuovendo le parti secche, danneggiate o con determinate malattie o parassiti le aiuterai a crescere in maniera ottimale.

Ecco quali sono i 2 tipi di potatura:

  1. Potatura leggera: viene definita anche potatura ordinaria o di mantenimento e serve a contenere l’estetica della pianta dandole una determinata forma. Ritenuta poco invasiva, di solito serve a rimuovere solo una piccola parte, per impedire alle piante di invadere sentieri o di bloccare la visuale.
  2. Potatura severa: prevede la rimozione in grandi quantità di foglie o rami, con l’intento di stimolare la ricrescita o eliminare le parti malate. Questo tipo di potatura straordinaria include anche gli interventi di rimonda o di trapianto. I primi riguardano sia la salute che la messa in sicurezza di una pianta, ad esempio un ramo secco che pende è un pericolo per i passanti. La potatura di trapianto invece serve per la messa a dimora, ovvero per evitare che non ci sia sufficiente nutrimento o spazio nel terreno per le radici di una pianta già matura.

In entrambi i casi si tratta di un intervento invasivo e che potrebbe causare stress alla tua pianta, ecco perché è importante farlo bene e solo nei periodi adatti.

Quando potare in autunno?

La potatura autunnale, che serve a rimuovere le parti secche, deve essere fatta all’inizio del riposo vegetativo e quindi subito dopo la caduta delle foglie. Questo perché solo allora la pianta è in grado di supportare meglio i trattamenti anticrittogamici o antiparassitari.

Molti appassionati del genere ritengono che anche la luna gioca un ruolo fondamentale per la natura e le piante e che si ottengono i risultati migliori nella fase calante. Si dovrebbe quindi iniziare a potare qualche giorno dopo la luna piena.

Altri elementi importanti per la potatura autunnale

Oltre a questi fattori essenziali per la potatura autunnale, dovrai tenere conto anche di altri elementi come:

  • Il grado di umidità: se troppo altro non permette la cicatrizzazione del taglio e ti impedisce di utilizzare anche le paste protettive o i mastici.
  • La temperatura: evita di tagliare le tue piante quando fa troppo freddo, quando nevica o c’è il ghiaccio.
  • L’età della pianta: la tecnica di potatura autunnale varia in base alle condizioni della pianta e all’età che ha. Un albero giovane supporterà meglio lo stress di uno che ha già un bel po’ di anni.
  • Valuta le esigenze della pianta: non dimenticarti di controllare se quella determinata specie può essere tagliata nel periodo autunnale, se preferisce la primavera o se non abbia già sofferto troppo per eventuali malattie.
potatura autunnale

Quali piante possono essere potate in autunno?

Come ti abbiamo già spiegato, non tutte le specie possono essere potate in autunno e dovrai concentrarti solo sulle seguenti:

  • Le conifere: come ad esempio l’abete, il ginepro, il cedro o il cipresso, che hanno proprio bisogno della potatura autunnale per supportare meglio le gelate invernali.
  • Alberi a foglia caduca: come il salice, l’acero, il faggio, il tiglio o la betulla che però vanno potati solo ogni 2 o 3 anni e dopo aver perso tutte le foglie.
  • Arbusti sempreverdi: sia che siano coltivati come siepi o singolarmente, è importante effettuare potature per il mantenimento della forma desiderata.
  • Alberi da frutto: ricorda che non tutti vanno potati in questo periodo e quando succede è solo per eliminare le crescite irregolare o i rami secchi. Tra quelli che puoi potare ci sono il Pero, il Susino e anche molti Agrumi.

Ci teniamo a ricordarti anche che tantissime piante non possono essere potate in questo periodo perché altrimenti soffrirebbero troppo il freddo. Un esempio sono le piante aromatiche, come il timo, salvia o il rosmarino, le ortensie e gli arbusti a fioritura primaverile come i lillà e il cornus. Una menzione a parte va fatta anche per l’olivo, il pino e l’oleandro, che devono essere curati solo tra marzo ed aprile e quindi non durante la potatura autunnale.

Come effettuare la potatura autunnale e quali sono gli strumenti più adatti?

Ancor prima di dare avvio alla potatura autunnale, sappi che è essenziale seguire il naturale sviluppo della pianta, senza travolgerla troppo. Oltre a rimuovere i rami secchi o malati ti consigliamo anche di:

  1. Non accorciare mai il tronco o le branche della pianta e di stare lontano dagli strappi alla corteccia. Le parti danneggiate o malate rimosse durante la potatura autunnale devono essere tagliate in modo nitido.
  2. Non effettuare tagli orizzontali e cerca per quanto possibile di non lasciare moncherini di tronco facendo dei tagli scortecciati. Se effettui tagli troppo distanti dalla gemma o dal nodo, c’è il rischio che il legno secchi e permetta a parassiti o saprofiti di crescere.

Nell’effettuare questi tipi di interventi, è importante prestare attenzione non solo alla qualità dell’utensile ma anche al suo stato. Non basta quindi un taglio preciso e nitido, ma dovrai avere anche uno strumento pulito, senza residui di ruggine e affilato nel modo corretto. In più, dovrai prendere in considerazione anche le dimensioni reali del ramo.

Optando per il nostro servizio di noleggio avrai a disposizione attrezzature per il giardinaggio ben mantenute e custodite in maniera ottimale. Il nostro catalogo è ben rifornito e include utensili da taglio per la potatura autunnale come:

  • Forbici: possono essere a una lama, con due o a battente e devono essere abbastanza grandi da poter effettuare un taglio netto. Durante la fase della potatura autunnale è importante ricordarsi di effettuare il taglio con la base dell’attrezzo e non la sua punta. Esistono in commercio anche forbici elettriche davvero facili da utilizzare ma che sono adatte solo a rami di piccole dimensioni, come ad esempio quelli della vite.
  • Sega: anche in questo caso le opzioni sono molteplici e potrai scegliere tra quella classica, la motosega o il potatore telescopico. Mentre la prima dev’essere necessariamente utilizzata a mano, la seconda sfrutta la potenza di un motore elettrico, a benzina o diesel e ti permette di rimuovere tronchi ampi e persino abbattere alberi. Il potatore non è altro che una piccola motosega installata su un’asta telescopica. Potrai quindi usarlo per la potatura autunnale, ovvero per tagliare i rami in altezza senza doverti arrampicare su una scala.
  • Svettatoio: meglio conosciuto come tagliarami a sega è un attrezzo per il giardinaggio montato su un braccio telescopico. Si tratta di uno strumento adatto anche esso a tagliare rami in altezza, ma a differenza del potatore telescopico può essere usato su rami più piccoli di soli 3 o 4 cm. Pur essendoci in commercio modelli a scoppio o elettrici, è bene sapere che non sono indicati per lavori di lunga durata poiché un po’ pesante ed il continuo movimento manuale diventa subito stancante.

La potatura autunnale è più semplice di quel che si crede e, con le giuste attrezzature, è il modo migliore per ottenere risultati duraturi nel tempo!

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